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#25novembre

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Specie dominante sul pianeta Terra, scopritori dei segreti più complessi dell'universo. Inventori, poeti, medici, scienziati, attori, linguisti. Curiosi osservatori del mondo, sapienti bipedi perennemente in equilibrio tra tradizione e innovazione, eppure... così poco evoluti da aver bisogno di ricordarci a vicenda qualcosa che dovrebbe essere scontato: le donne non si picchiano. Dovremmo aver ormai superato gretti giudizi di valore basati sulla presenza o meno di organi genitali più o meno appariscenti. Purtroppo invece, alle porte del 2016, si fa ancora forte la necessità di ribadire che picchiare, stuprare, abusare e/o aggredire verbalmente una donna è qualcosa di meschino, infimo, orribile, triste, raccapricciante e atroce. Camminiamo sui sei continenti da migliaia di anni, abbiamo declinato le nostre conoscenze in forme sempre nuove e strabilianti, ma tutto ciò che di meraviglioso siamo diventati nei secoli è niente se una donna deve aver ancora ancora paura...

Happy B-Day Blog!

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Due anni di blog, due anni di voi. Ormai è quasi una relazione stabile la nostra: io vi propino considerazioni e pareri non richiesti e voi, pazientemente, ascoltate sempre ciò che ho da dire, trovando persino il tempo di rispondere ai lucidi deliri che, di tanto in tanto, partorisco. Come ogni rapporto di "coppia" che si rispetti ci sono stati momenti felici e attimi di tristezza, gioie e nevrosi, pause di riflessione e riavvicinamenti...ma ciò che mi consola (ma che non so quanto consoli voi) è che sono ancora qui, con molto entusiasmo ed una buona dose di faccia tosta. Mi basta cliccare su "Nuovo post" per iniziare a sorridere mentre le mie dita scorrono velocemente sulla tastiera, componendo parole che si mischiano tra loro per dare forma alle mie idee, quelle idee che ho sempre tenuto per me perché troppo minute ed insignificanti per essere esposte ai rischi del mondo esterno. Ho, in questi anni, gelosamente custodito ogni complimento ed ogni critica, ed h...

#PrayForParis

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L'alba di oggi, quella del 14 novembre 2015, non ha potuto svegliare, come di consueto, un'Europa beatamente addormentata: la maggior parte di noi, francesi e non, è rimasta sveglia, in silenzio e in lacrime, a contemplare le terribili immagini che arrivavano da Parigi.  In questi momenti di terribile paura ognuno di noi reagisce a modo suo: c'è chi prega, chi piange, chi urla e chi si prepara alla guerra. I nostri occhi restano sgomenti ora per le vittime, ora per le illazioni dei soliti sciacalli di turno che sfruttano ogni tragico evento per tentare di mettersi in mostra facendo quasi a gara a chi la spara più grossa.  In tanti secoli di evoluzione e di crescita l'uomo non ha ancora imparato che un proprio simile resta tale persino quando appare completamente diverso dagli altri: siamo tutti infinitamente ed irrimediabilmente unici e preziosi, ma tutti facciamo parte dello stesso disegno genetico che ci ha portato ad essere una delle specie più affascina...

Domeniche virtuali

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Quanto criticata e odiata è questa realtà virtuale nella quale, quotidianamente, sguazziamo? A detta di mamme, nonne, zii ed amici non sono stati ancora inventati aggettivi adatti a demonizzare questo fenomeno (in)culturale che ci ha completamente stregati ed assorbiti. Che si tratti di un incantesimo e della nostra poca mancanza di misura, sta di fatto che viviamo con il sorriso plasticamente rivolto verso quella finestra luminosa, perennemente bisognosa di energia, il cui paesaggio ci piace così tanto proprio perché è in continuo movimento. Un insensato, caotico e tumultuoso susseguirsi di immagini che ci fanno ridere, commuovere, eccitare, sbuffare, sgranare gli occhi e sollevare le sopracciglia per il disgusto.  Così tra una critica ed un buon consiglio finiamo, di tanto in tanto, col rinsavire e con il chiederci perché mai perdiamo tutto questo tempo a trovare, continuamente, qualcosa che, in fondo, non stiamo nemmeno cercando.  Di solito questa sensazione di amo...

I cinque gironi del Twitter

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Dopo quasi due anni, finalmente, mi sento psicologicamente e fisicamente pronto per mettere nero su bianco tutto ciò che ho capito di Twitter e dei suoi strambi abitanti. Il social con l'uccelletto blu è sicuramente il mio preferito: brevitas, censure ridotte a zero e pluralità di argomenti sempre in circolazione lo rendono sicuramente, se non uno strumento unico, sicuramente una piattaforma con requisiti del tutto originali (e per questo molto scopiazzati). Twitter non avrebbe senso di esistere se non fosse animato da quella pletora di sconosciuti con i quali, volente o nolente, ogni giorno, si entra in contatto. E così ci si scontra e ci si scorna con persone simpatiche, permalose, melense, scontate, timide, estroverse, allegre, depresse, iraconde e brillanti, lasciando, più o meno consapevolmente, che i loro tweet, accorcino sempre di più le nostre già striminzite e caotiche giornate. Personalmente ho sempre detestato le categorizzazioni ed i luoghi comuni, ma sarebbe impos...

Paure "genderdizzate"

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Mi alzo, prendo il caffè, prego Santa Alessia Marcuzzi affinché infonda un po' di "bifidus" nella mia stitica esistenza, vado in bagno (Grazie Ale!), leggo qualche quotidiano on line e, come direbbero i "gggiovani", mi sale il crimine! Voi, genitori omofobi in lotta contro quella fucina di omosessualità che sono le scuole, dovreste avere la pazienza e l'accortezza di spiegarmi in cosa si sostanzi la fantomatica "teoria gendere", perché io, davvero, non l'ho proprio capito.  Già che ci siete dovreste anche chiarirmi un concetto: che bisogno c'è di strumentalizzare i bambini per il raggiungimento dei vostri fini? Non pensate che almeno loro dovrebbero restare fuori dalla vostra ridicola crociata?  Lo so io e lo sapete voi: nessuno ha intenzione di proiettare nelle scuole filmanti pornografici, nessuno vuole istigare i bambini ad avere rapporti sessuali in classe, e nessuno sente il bisogno di creare danni irreparabili alla psiche di ...

Settembre

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Selva intricata, ripida salita, canyon scosceso, eroso cammino; acuminato flagello, ferro da macello, frusta sferzante, urticante cilicio. Mani immortali di spettrale candore, prive di grazia e di onesto calore. Oscuro tormento ed umano livore, di sogni lontani ricolmi di amore. Con ironia e pochissima voglia di impegnarmi nello studio, Auguro, a tutti voi, un "inizio" meno traumatico del mio. A presto blog, a risentirci miei lettori.