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Visualizzazione dei post da maggio 25, 2014

Antisemitismo e social network

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Due giorni prima di un esame la cosa più logica da fare è ripassare e ripetere quegli argomenti che proprio non vogliono entrare in testa. Due giorni prima di un esame è esattamente questo quello che faccio di solito. Due giorni prima di un esame, questa volta, sento il bisogno di scrivere per URLARE la mia rabbia per quello che ho letto. Purtroppo ancora oggi esiste chi, senza curarsi del dolore che certe affermazioni possono causare, utilizza un social network famoso come Facebook, per diffondere idee negazioniste riguardo all'olocausto, definendolo una semplice invenzione di fantasia. La cosa che più di tutte mi spaventa è che, a divulgare certi surreali concetti, non è stato il solito anziano di turno, ancora legato ad un passato in cui, evidentemente, credeva di essere qualcuno per il sol fatto di infliggere torture a morte ad un altro essere umano; no, a far circolare certe falsità, in questo caso, è stato un giovane, proprio come me. Evidentemente non tutti i genitori e

Anche i gerani possono profumare

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Da mesi mi chiedo quanto sgarbato possa essere da parte mia dedicare un articolo a qualcosa di sacro come un libro. In fondo altro non sono che un ragazzo che ama confrontarsi con le parole scritte, affidando, a voi lettori, l'ingrato compito di analizzarle e di giudicarle, costringendovi quasi a svolgere un vero e proprio "lavoro", ricompensato solo dalla curiosità che spero i miei dubbi possano instillare. Ma questa volta voglio osare, voglio scrivere, sia perché odio i rimpianti, ma soprattutto perché godo nel tentare di ammaestrare questa caotica alternanza di vocali e consonanti che non sempre risultano docili e remissive. Il libro responsabile di questo trafiletto è "Il terrazzino dei gerani timidi", di Anna Marchesini. Mai mi sarei aspettato di provare una gamma di emozioni così variegata leggendo solo 232 pagine, scritte peraltro da una donna che pensavo essere solo un'ottima comica. Pensate quindi al mio stupore quando, foglio dopo foglio, mi so