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Agrifogli vagabondi

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Ho sempre pensato che i fiori siano delle innocenti vittime della nostra vanità: imbellettati, lucidati, coperti di brillantini ed infine incelofanati, si trasformano in vettori di scuse e promesse, spesso tali solo nella forma visto che i significati più autentici, in questa società 2.0, fanno sempre più fatica ad essere incapsulati nelle parole "giuste". Quando scorgiamo un quid che colpisce i nostri occhi avidi di bellezza, il primo istinto è quello di farlo nostro, di catturarlo, di tenerlo con noi per sempre (o così crediamo inizialmente): i bambini, quando vedono un nuovo giocattolo in un negozio, restano come incantati da quel caleidoscopio di rumori; provare a separarli dall'oggetto del desiderio li porta a strillare ed a disperarsi perché avvertono l'intima incapacità di non poter vivere senza quel balocco. Lo stesso, e spesso facendo molti più capricci del più viziato dei lattanti, facciamo noi adulti con le relazioni: quando incontriamo qualcuno che ...

Parvenza

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"Quando io adopero una parola - dice Humpty Dumpty in tono d'alterigia - essa ha esattamente il significato che io voglio dare...né più né meno.  - Bisogna vedere - osserva allora Alice - se voi potete fare in modo che le parole indichino cose diverse.  - Bisogna vedere - ribatte Humpty Dumpty - chi è che comanda...ecco tutto." (L. Carrol, Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò ). Chi è che comanda? Cos'è che conta e che prendiamo maggiormente in considerazione: quello che siamo o quello che fingiamo di essere? La realtà o la finzione? La sostanza o la forma? Il contenitore o il contenuto? Il " sein" o il " sollen" ? In pochi hanno il coraggio di esistere in perfetta consonanza con quel che sono in realtà; molti, la maggior parte, preferiscono, per timore di non essere apprezzati, adattarsi ed essere conformi ad una silenziosa e comoda "normalità" (fatta di preferenze, di azioni, di idee) accettata dai più.  ...

Il peso dell'elio

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I problemi, se ci fate caso, gravano sempre e solo sulle spalle di chi "resta", di chi non dimentica ma di chi perdona, di chi tace pur avendo mille parole che come arieti cozzano contro i denti cercando di uscire e di distruggere tutto.  Ci lasciamo torturare, quasi fosse uno spietato gioco erotico, dai nostri ideali e dal nostro personalissimo e opinabile modo di intendere il mondo: crescendo e maturando ci regaliamo una definizione di universo da fissare in alto, all'apice della nostra piramide valoriale, così che essa diventi la "Grundnorm" di riferimento dalla quale far derivare leggi morali, regole di vita e direttive sui desiderata.  Spesso, però, quella norma fondamentale si trova così in alto da raggiungere l'esosfera, trasformandosi in un iceberg fluttuante e inaccessibile, rigido e freddo come un binario morto, grave e pesante come un intero continente. Facciamo una gran fatica a vivere quando farlo vuol dire confrontarsi diuturnamente co...

Dolore

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Domatore del cuore in un circo di fiere, selvagge, feroci, ora in catene. Corse sfrenate fra savane, galassie, fra luci notturne e atolli sommersi.  Mani che tese, tremano e piangono, stringono il sogno di vite passate. Specchi al mercurio pronti a cadere da tetti crepati, secchi e bruciati. Una punta tagliente, ferisce e interrompe, l'isofono suono di un torace squassato. Dolore, maestro, scuote il mio sonno, immerge i miei occhi, in un grembo materno. Stanchi, umiliati, in cerca di senso, di lezioni e di vite, di umano consenso. Io credo che poche cose siano democratiche come il dolore: prima o poi tocca a tutti averci a che fare, e sicuramente non si tratta mai di un "incontro" piacevole.  Bisogna però imparare fin da subito a misurare il dolore, così da capire come e soprattutto quanto soffrire: è facile crogiolarsi nella disperazione, infettando con la nostra negatività chi cerca di aiutarci, ...

Morale "overrated"

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Resto sempre alquanto basito quando, fatto il pieno di faciloneria , superbia e frasi fatte, si prova a discettare di concetti complessi ed arzigogolati quali l' etica e la morale cercando in tutti i modi di trasformarli in sterili contenitori di frustrazioni, insicurezze ed (ingombranti) manie di grandezza.  Questi due vocaboli, da alcuni autori utilizzati quali sinonimi, da altri invece percepiti in una relazione di generale/particolare, indicano l'insieme dei comportamenti, degli usi, dei costumi e dei modi di vivere di un popolo. Fare discorsi sulla morale (o sull'etica) vuol dire quindi chiedersi "cos'è il bene?", "cos'è giusto?", "qual è il fine ultimo di tutte le nostre azioni?".  Cercare di dare soluzione a tali quesiti impegna gli esseri umani fin da quando essi hanno iniziato a percepirsi come essere senzienti e consapevoli di esistere, ed è proprio il tentativo di dare risposta a queste domande ad aver reso famosi, tr...

Trama e ordito

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Una banale passeggiata in una domenica pomeriggio senza pretese, una di quelle domeniche orfane di aspettative e di interrogativi. Un caldo afoso ed umido ed una tranquillità inusuale, quasi fastidiosa.  Vago, senza capire bene dove andare e quale strada preferire, senza trovare un principio sul quale declinare una scelta, avvertendo solo il bisogno di errare...ed anche, forse, di sbagliare. Quando siamo così soli con noi stessi ci rendiamo finalmente conto delle nostre "specifiche tecniche", delle nostre particolarità, della nostra unicità, del risultato finale della somma dei nostri hardware e software: ma è davvero così in fondo? Siamo tutti diversi? Esiste tale unitaria unicità? O semplicemente ci consola e ci rassicura pensarla così?  Soffriamo del bisogno di distinguerci e di percepirci come qualcosa di "particolare", di migliore rispetto all'altro, ma sorge il fondato dubbio che si tratti più banalmente del nostro egoistico timore di "svanir...

Gay domestici e come ignorarli

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Finalmente è nato il nuovo Governo: si tratta di un maschietto molto robusto, molto arzillo e pieno di vita che non fa altro che piangere perché ha una gran fame…fame, a quanto pare, di   “cambiamento”. Giuseppe Conte, l'uomo dal curriculum più discusso del momento, è il nuovo Premier, ed ha preso il posto di Mr. Gentiloni. Il suo Governo, frutto di una fusione di ideologie (che tutti pensavano impossibile) tra i gialli pentastellati ed i verdi della Lega (fu nord), ha fatto discutere fin da subito, attirando sul Capo dello Stato critiche, minacce di "impeachment" ed anche qualche augurio di una morte simile (anzi identica) a quella del "congiunto" assassinato dalla mafia nel 1980. Fra i nomi che più spiccano nella nuova compagine governativa troviamo quello di Matteo Salvini che si è accaparrato il dicastero dell'Interno e quello di Luigi Di Maio che, in barba alle mille polemiche sul suo passato lavorativo, ha "vinto" proprio il minist...