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Dolore

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Domatore del cuore in un circo di fiere, selvagge, feroci, ora in catene. Corse sfrenate fra savane, galassie, fra luci notturne e atolli sommersi.  Mani che tese, tremano e piangono, stringono il sogno di vite passate. Specchi al mercurio pronti a cadere da tetti crepati, secchi e bruciati. Una punta tagliente, ferisce e interrompe, l'isofono suono di un torace squassato. Dolore, maestro, scuote il mio sonno, immerge i miei occhi, in un grembo materno. Stanchi, umiliati, in cerca di senso, di lezioni e di vite, di umano consenso. Io credo che poche cose siano democratiche come il dolore: prima o poi tocca a tutti averci a che fare, e sicuramente non si tratta mai di un "incontro" piacevole.  Bisogna però imparare fin da subito a misurare il dolore, così da capire come e soprattutto quanto soffrire: è facile crogiolarsi nella disperazione, infettando con la nostra negatività chi cerca di aiutarci, ...

Morale "overrated"

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Resto sempre alquanto basito quando, fatto il pieno di faciloneria , superbia e frasi fatte, si prova a discettare di concetti complessi ed arzigogolati quali l' etica e la morale cercando in tutti i modi di trasformarli in sterili contenitori di frustrazioni, insicurezze ed (ingombranti) manie di grandezza.  Questi due vocaboli, da alcuni autori utilizzati quali sinonimi, da altri invece percepiti in una relazione di generale/particolare, indicano l'insieme dei comportamenti, degli usi, dei costumi e dei modi di vivere di un popolo. Fare discorsi sulla morale (o sull'etica) vuol dire quindi chiedersi "cos'è il bene?", "cos'è giusto?", "qual è il fine ultimo di tutte le nostre azioni?".  Cercare di dare soluzione a tali quesiti impegna gli esseri umani fin da quando essi hanno iniziato a percepirsi come essere senzienti e consapevoli di esistere, ed è proprio il tentativo di dare risposta a queste domande ad aver reso famosi, tr...

Trama e ordito

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Una banale passeggiata in una domenica pomeriggio senza pretese, una di quelle domeniche orfane di aspettative e di interrogativi. Un caldo afoso ed umido ed una tranquillità inusuale, quasi fastidiosa.  Vago, senza capire bene dove andare e quale strada preferire, senza trovare un principio sul quale declinare una scelta, avvertendo solo il bisogno di errare...ed anche, forse, di sbagliare. Quando siamo così soli con noi stessi ci rendiamo finalmente conto delle nostre "specifiche tecniche", delle nostre particolarità, della nostra unicità, del risultato finale della somma dei nostri hardware e software: ma è davvero così in fondo? Siamo tutti diversi? Esiste tale unitaria unicità? O semplicemente ci consola e ci rassicura pensarla così?  Soffriamo del bisogno di distinguerci e di percepirci come qualcosa di "particolare", di migliore rispetto all'altro, ma sorge il fondato dubbio che si tratti più banalmente del nostro egoistico timore di "svanir...

Gay domestici e come ignorarli

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Finalmente è nato il nuovo Governo: si tratta di un maschietto molto robusto, molto arzillo e pieno di vita che non fa altro che piangere perché ha una gran fame…fame, a quanto pare, di   “cambiamento”. Giuseppe Conte, l'uomo dal curriculum più discusso del momento, è il nuovo Premier, ed ha preso il posto di Mr. Gentiloni. Il suo Governo, frutto di una fusione di ideologie (che tutti pensavano impossibile) tra i gialli pentastellati ed i verdi della Lega (fu nord), ha fatto discutere fin da subito, attirando sul Capo dello Stato critiche, minacce di "impeachment" ed anche qualche augurio di una morte simile (anzi identica) a quella del "congiunto" assassinato dalla mafia nel 1980. Fra i nomi che più spiccano nella nuova compagine governativa troviamo quello di Matteo Salvini che si è accaparrato il dicastero dell'Interno e quello di Luigi Di Maio che, in barba alle mille polemiche sul suo passato lavorativo, ha "vinto" proprio il minist...

Il supplizio della fune

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Il platonicamente irrealizzabile ci ha sempre attirato e continua irrimediabilmente a farlo. L'idea di un upgrade , di una nuova struttura sociale, di un mondo perfetto ci  seduce e ci fa ben sperare, coccola le nostre menti proiettando immagini di una realtà che non esiste e che, probabilmente, mai esisterà.  Il mondo delle idee ed il mondo sensibile, due piattaforme che hanno in comune solo, e non sempre, le leggi della fisica e della biologia: due universi perennemente messi a confronto che si influenzano a vicenda, ipotecando gli uni le certezze e le soluzioni dell'altro, spostando, con velocità e forza, l'asticella dei desiderata verso l'alto o verso il basso, come in un tiro alla fune eterno, un supplizio mitico in cui nessuno vince e nessuno perde, in cui la ciclicità della pena non è in grado di distruggere la vana speranza che qualcuno possa infine trionfare. E noi qui, seduti e confusi, bravi solo chiederci cosa fare, come farlo, quando farlo e, sopr...

"Quanto è brutta la calunnia, mamma mia!"

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I pettegolezzi, ammettiamolo, sono, almeno in parte, il sale della vita: in quanto animali sociali, forzosamente inseriti all'interno di una società che man mano si fa sempre più complessa, confusionaria e caotica, sentiamo il bisogno di relazionarci con gli altri,  ed è da ogni contatto, da ogni rapporto, che si genera, quasi spontaneamente, un giudizio frutto della nostra re-visione creativa della storia.  La curiosità, quella forza invisibile che ha spinto l'uomo ad evolversi ed a migliorarsi, fino a raggiungere enormi traguardi tanto in campo scientifico, quanto in campo letterario e sociale, può degradare, in alcuni casi, nel suo corrispettivo patologico: l'indiscrezione , cioè la spasmodica ricerca di dati ed informazioni particolareggiate su usi, costumi, abitudini e preferenze di conoscenti vicini o lontani.  L'invadenza nel voler a tutti i costi conoscere i fatti altrui, da sola, però, non fa male a nessuno, serve infatti un "quid pluris" per rend...

Esperienza minima

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Anni passati a sognare, a sperare, a pregare di raggiungere l'agognato traguardo della laurea...per poi sprofondare nell'atroce dilemma che attanaglia ogni neo-dottore: "Che fare adesso?". Se fossi in grado di darvi un buon consiglio lo farei, davvero, ma niente, nessuna illuminazione, nessun sogno rivelatore riesce a indicarmi la direzione da prendere: al momento vago in una selva oscura fatta di stage non pagati e di offerte di lavoro con salari da opificio londinese del XIX secolo. E ci si trova così con una bellissima pergamena (che diciamolo: fa la sua porca figura dentro la cornice IKEA presa a 3.99€) ma con nessuna o al massimo una minima esperienza in settori lavorativi che hanno poco o nulla a che fare con il proprio corso di studi. E quindi ti chiedi: a cosa sono serviti quei trentatré esami? E la pignoleria della Professoressa che ti ha rimandato per ben due volte perché "no, dai, 24 è troppo poco, puoi aspirare a qualcosa di più" a cosa ha ...