Post

Riparare con l'oro

Immagine
Mi ha sempre affascinato l'arte, così come la filosofia, del Kintsugi . Anche io, come tutti voi, sono figlio dell'era consumistica. Quando una cosa è rotta, vecchia o semplicemente ci ha stufati, pensiamo che l'unica soluzione plausibile sia quella di eliminarla fisicamente. Questo nostra moderna concezione di ostracismo ci permette di vivere più serenamente: scacciare fuori dalle mura il "nemico" equivale un po' ad ucciderlo, ed in fondo l'uomo, che da sempre è stato lupo per l'altro uomo, non può reprimere del tutto questo suo istinto pseudo-predatorio. Ricostruire un oggetto (così come un rapporto) impone la spendita di quella preziosa risorsa scarsa che è il tempo. Il più delle volte probabilmente non ne vale davvero al pena, ma credo che fuggire sempre verso la soluzione più facile equivalga ad un atto di codardia. Anche Biancaneve ed il Principe Azzurro, probabilmente, dopo il matrimonio, avranno avuto i loro momenti di crisi, ma sono sicuro ...

In nome del primo, del secondo e dello spirito goliardico

Immagine
"Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume." Così recita l'articolo 19 della nostra Costituzione. I Padri costituenti, durante l'elaborazione della legge fondamentale, hanno tuttavia dimenticato di aggiungere un comma dedicato all'unica eccezione perpetrata sul territorio nazionale, eccezione che non può che riguardare la Sicilia. Storicamente, gli abitanti di questa fetta di Magna Grecia, hanno sempre posseduto un forte spirito di accoglienza: tutti possono godere delle bellezze di questa terra...tutti, tranne quei pochi stolti che credono di poter importare nella "mia" isola il culto per la dea DIETA. Tutto ebbe inizio quando, una decida di giorni fa, mia madre entrò entusiasta in camera mia dicendo che da lì a poco sarebbero tornati in paese dei suoi...

Antisemitismo e social network

Immagine
Due giorni prima di un esame la cosa più logica da fare è ripassare e ripetere quegli argomenti che proprio non vogliono entrare in testa. Due giorni prima di un esame è esattamente questo quello che faccio di solito. Due giorni prima di un esame, questa volta, sento il bisogno di scrivere per URLARE la mia rabbia per quello che ho letto. Purtroppo ancora oggi esiste chi, senza curarsi del dolore che certe affermazioni possono causare, utilizza un social network famoso come Facebook, per diffondere idee negazioniste riguardo all'olocausto, definendolo una semplice invenzione di fantasia. La cosa che più di tutte mi spaventa è che, a divulgare certi surreali concetti, non è stato il solito anziano di turno, ancora legato ad un passato in cui, evidentemente, credeva di essere qualcuno per il sol fatto di infliggere torture a morte ad un altro essere umano; no, a far circolare certe falsità, in questo caso, è stato un giovane, proprio come me. Evidentemente non tutti i genitori e...

Anche i gerani possono profumare

Immagine
Da mesi mi chiedo quanto sgarbato possa essere da parte mia dedicare un articolo a qualcosa di sacro come un libro. In fondo altro non sono che un ragazzo che ama confrontarsi con le parole scritte, affidando, a voi lettori, l'ingrato compito di analizzarle e di giudicarle, costringendovi quasi a svolgere un vero e proprio "lavoro", ricompensato solo dalla curiosità che spero i miei dubbi possano instillare. Ma questa volta voglio osare, voglio scrivere, sia perché odio i rimpianti, ma soprattutto perché godo nel tentare di ammaestrare questa caotica alternanza di vocali e consonanti che non sempre risultano docili e remissive. Il libro responsabile di questo trafiletto è "Il terrazzino dei gerani timidi", di Anna Marchesini. Mai mi sarei aspettato di provare una gamma di emozioni così variegata leggendo solo 232 pagine, scritte peraltro da una donna che pensavo essere solo un'ottima comica. Pensate quindi al mio stupore quando, foglio dopo foglio, mi so...

Cuoco per un giorno

Immagine
Cosa c'è di più inflazionato dei blog dedicati alla cucina? Praticamente nulla. Da quando l'Antonella nazionale si è dedicata ai fornelli c'è stato un boom dei programmi e dei siti dedicati al cibo. Cucinare mi diverte e mi rilassa molto, infatti preferisco farlo sempre "in solitudine": non sono un tipo molto collaborativo. Se devo fare una cosa preferisco farla da me, così da assumermi tutta la responsabilità, sia nel bene che nel male. Questo articolo nasce da una foto pubblicata ieri su Twitter: non pensavo di ricevere così tanti complimenti e così tante richieste di informazioni sulla ricetta. Non potendo rispondervi tramite DM ho pensato di darvi qui tutti i ragguagli del caso, sperando di non deludere le aspettative che i vostri occhi vi hanno suggerito. Ma basta blaterare adesso, passiamo agli INGREDIENTI (per 2 persone non troppo affamate): * 4 fettine di girello di manzo * 5 o 6 prugne secche * farina di grano duro * mezzo bicchiere di marsala * s...

Abitudine cattiva e cattive abitudini

Immagine
Spesso si dice che l'abitudine sia la tomba dell'amore. Probabilmente questa affermazione banalizza un concetto molto più complesso e non del tutto generalizzabile. In linea di principio ho sempre pensato che i rapporti, quasi come un vero e proprio essere vivente, siano obbligatoriamente destinati ad evolversi ed a cambiare nel tempo: una crescita fondata su step progressivi, l'uno diverso dall'altro. Ma se davvero è normale che un rapporto cambi, anche se lentamente ed impercettibilmente, come si fa a rendersi conto di quando esso si arena nella noiosa e letale abitudine? Purtroppo non credo esistano indicatori oggettivi, e valevoli per tutti, in presenza dei quali si può essere certi di trovare una risposta a questa domanda. Ogni rapporto vive una propria "normalità", che è veramente tale però solo quando è condivisa da entrambi i membri della coppia. Quando, per uno dei due, subentra il tedio, evidentemente qualcosa ha smesso di funzionare come dovrebbe....

Piccoli chimici

Immagine
"Chi meno ama è più forte si sa".  Così Marco Ferradini ha sintetizzato una regola di vita che pare chiara a tutti. Riflettendoci, questa affermazione, almeno apparentemente, non è poi così lontana dalla realtà: se non amerò mai nessuno non potrò mai stare male per amore. È chiaro. Tutto ciò sarebbe anche logico se non fosse che tentare di razionalizzare il sentimento più irrazionale che esista, non è un'operazione materialmente possibile. Comportarsi come dei cyborg a cosa porta? Sicuramente ad un'esistenza atarassica, ma anche apatica e fondamentalmente inumana. In nome dell'amore ho visto compiersi miracoli e avverarsi maledizioni. Forse è proprio amando che si accede a quella dimensione (permettetemi l'espressione) a tratti "magica" che affascina e seduce l'interessante specie di cui faccio parte. Resta il fatto che abbandonare ogni difesa in campo sentimentale è pericoloso perché, presto o tardi, ciò porterà anche ad una buona dose di so...