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La logica illogicità

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Coerènte agg. [dal lat. cohaerens -entis, part. pres. di cohaerere «essere strettamente unito», comp. di co-1 e haerere «essere attaccato»]. – 2. fig. Che non è in contraddizione; usato assol., di persona fedele ai suoi principî o che agisce in modo conforme al proprio pensiero. Non essere in contraddizione con se stessi e con i propri principi è una sfida ardua, soprattutto quando l'alternativa è la gratuita, divertente ed eccitate oppressione delle idee del prossimo. In questi giorni ho osservato con attenzione il contesto politico e sociale nel quale siamo immersi. Ciò che ho ricavato dal mio esame è che moltissimi individui hanno deciso di sposare non una, ma bensì due attraenti signore: l'incoerenza e la maleducazione.  La libera manifestazione del pensiero, espressa magistralmente nell'art. 21 della nostra Costituzione, è un diritto per l'ottenimento del quale hanno lottato e sono morte tante, troppe persone. Oggi, nel 2014, si è dimenticato, con superf...

L'ottimismo di Sisifo

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Di solito quando voglio offendere qualcuno che reputo molto, ma molto, stupido, gli auguro di seguitare a vivere in compagnia di se stesso per moltissimo tempo, maledizione questa che reputo forgiata nella più torva cattiveria. Probabilmente, senza che io me ne accorgessi, qualcuno mi ha augurato qualcosa di più tremendo: un ipertrofico e feroce senso critico. Essere me, day by day, è davvero complesso: riesco a toccare picchi altissimi di cortesia e lealtà, per poi precipitare in profondi canyon di incoerenza e risentimento.  Sono una persona curiosa, ed amo, quasi patologicamente, investigare nei meandri oscuri della mente umana, compresa la mia. Probabilmente è fallace tentare di essere giudici terzi ed imparziali di se stessi, ma questo esercizio, compiuto senza la pretesa di arrivare a verità assolute, è una buona palestra di autocritica, che può sollevare, in una qualche misura, dall'ignoranza.  Come recitava un'antica sentenza religiosa insomma " Γνῶθι σεαυτόν...

Andro-pausa

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Oggi posso offrirvi solo un'amara riflessione, frutto di una domenica mattina iniziata con troppi caffè e con una leggera ma implacabile emicrania. Mi è capitato di dover riflettere sui legami tra le persone, o per meglio dire su ciò che si millanta essere un vincolo di amicizia, che in realtà è nient'altro che un prurito puberale che scuote i jeans, forse troppo attillati, di giovani esoscheletri ripieni di tedio ed edonismo. Le relazioni fra le persone sono entrate in una spirale di non-senso anche perché esistono individui che affermano, con forza, di tenere in modo particolare ad un rapporto, scambiando, scientemente e maliziosamente, le chiassose istanze del proprio pene, per nobili sentimenti. Questa sì che è vera "andropausa": un disconoscimento, patologico e degenerativo, della propria umanità, obliterata da istinti che nessun essere del creato, se non l'uomo, paradossalmente, riesce a covare fra le proprie eccitate e caotiche molecole. Poco male però,...

Principesse senza veli

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Durante una delle tante ed immancabili pause dallo studio, sulla home di Facebook, ho fortunatamente trovato un articolo de "La Repubblica", che mi ha piacevolmente colpito: una suora di 31 anni è diventata madre. Indignato? Assolutamente no. Una nuova vita, per quanto inattesa, è sempre una bella notizia, anche se sconvolgente. Di riprovevole c'è solo la reazione dei sempre meno compassionevoli cattolici, che in barba al loro nuovo pontefice e soprattutto agli insegnamenti di quel Cristo che dicono tanto di adorare, non fanno altro che continuare a trincerarsi dietro alte mura fatte di ciclopica dabbenaggine e robusti pregiudizi.   Per quanto io sia dell'avviso che una volta scelto un "percorso di vita" bisogna sempre sforzarsi di portarlo a termine, non posso non valutare la componente umana di questa storia purtroppo surreale. E il perché di quel "purtroppo" è ovvio: continuare a pensare che il disconoscimento totale del sesso, e del suo più...

"In Sarcasm I trust"

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Esistono. La biodiversità del nostro pianeta è talmente varia e stupefacente che ha dato asilo anche a loro: gli antipatici. Prima di accusare il prossimo sarà meglio forse fare un po' di sana autocritica, giusto per sentirmi meno in colpa: ammetto, qui e ora, pubblicamente, di non conoscere la tabellina dell'8, di non possedere addominali di ferro (e nemmeno di altre leghe metalliche) e di parlare un inglese "piucchepessimo". Fatto questo dovuto e soprattutto sentito " mea culpa ", sento di avere la legittimazione necessaria per parlare di questi individui che, in barba al brachiosauro , non si sono ancora estinti: se ne trovano di tutte le età, di tutti i colori e di tutti i sessi. Sono abilissimi nel non farsi riconoscere: spesso restano nel silenzio per ore per paura di essere scoperti. Ci si accorge della loro presenza quando è ormai troppo tardi per scappare, quando cioè loro, compressi e schiacciati da un ego troppo pesante per essere (sop)portato d...

Imperativi scrotali

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Uno dei miei autori preferiti , in uno dei miei libri preferiti, ha fatto affermare al suo personaggio:" The only way to get rid of a temptation is to yield to it. Resist it, and your soul grows sick with longing for the things it has forbidden to itself, with desire for what its monstrous laws have made monstrous and unlawful ." (tradotto: "L'unico modo di liberarsi di una tentazione è cedervi. Resisti, e la tua anima si ammalerà del desiderio delle cose che si è proibite, di passione per ciò che le sue stesse mostruose leggi hanno reso mostruoso e illegale."). In tanti sono totalmente d'accordo con la sentenza che Wilde emette tramite la bocca del suo Dorian Gray. Io ammiro molto coloro che vivono le proprie vite con passione e trasporto, ciononostante accetto questa lezione con i dovuti aggiustamenti: credo infatti che sia necessario interrogarsi per capire da che tipo di "curiosità" siamo mossi. Proprio come esistono, parafrasando Collodi, ...

Cuccioli di pirla

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Durante gli estenuanti pranzi da parenti, amici e sconosciuti, ai quali sono stato costretto a presenziare durante queste feste, ho avuto la possibilità di poter studiare, quale pagano di antropologia, determinati comportamenti umani che mi hanno fatto, assieme, sorridere e rabbrividire. Uno dei miei preferiti è quello che ho definito "autostima lillipuziana". La base di ogni rapporto con il prossimo è la comunicazione, verbale, fisica o scritta che sia. È durante questo delicato processo che noi bipedi diamo il meglio di noi stessi. Senza accorgercene e, tra l'altro, senza volerlo, sveliamo molto più di quello che in realtà vogliamo dire. Dietro ogni risposta c'è una reazione, e dietro ogni reazione si cela, più o meno evidentemente, la verità. Il trucco è saper guardare con attenzione. Vi è mai capitato di ricevere, dopo una battuta o un'affermazione qualunque, una risposta abnorme e spropositata? Purtroppo credo di sì. A parte il fatto che molte persone, a m...